A mio fratello Franco, a Ciccio Auci, all'appassionato cronista del nostro sport e della nostra terra, dedichiamo questa piccola casa virtuale: proveremo a raccontarvi chi era, com'è vissuto, che cosa ci ha lasciato.

Ina

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LAVORI IN CORSO PER IL...

 

III premio letterario "Franco Auci"

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TUTTI I LIBRI

 

Con IL TRAPANI IN SCHEDINA, abbiamo finalmente completato la pubblicazione in rete di tutte le opere di Franco Auci, che potete leggere in questo sito, nella pagina dei LIBRI. Un grazie dal cuore a Lorenzo Gigante per la preziosa collaborazione; a Monsignor Antonino Adragna e a Gennaro Conte per averci gentilmente concesso la pubblicazione on-line, rispettivamente, dei volumi (a cura di Auci) "Juvenilia 1954-2004, 50 anni ...E la storia continua" e "Pia Conticello. Una donna del '900 che si è distinta nel trapanese".

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'A CHIAZZA

Marzo 2009: un commosso ricordo dell’ex mercato del pesce di Trapani, quasi un addio di Franco Auci alla sua città. Leggilo nella pagina Racconti.

 

 
 
Cinquantesima assemblea nazionale dei Veterani dello Sport

A Taormina, nel maggio del 2011, ricordato anche Franco Auci.

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TRAPANI E PRATO...

 

Il 4 settembre il Trapani ha inaugurato il suo campionato in prima divisione battendo il Prato: la curiosità ci ha fatto spulciare il primo volume della Storia scritta da Franco, scovando il nome della squadra toscana già nel settembre 1935 (p. 57), in un'occasione poco gloriosa per l'allora "Juventus Trapani", che ormai in agonia e rinunciando al campionato veniva rimpiazzata proprio dal Prato... Più di vent'anni dopo, nel settembre '58 (p. 145), la nostra squadra, che stavolta si chiama "Trapani" e basta, perde con dignità nella sfida di Coppa Italia contro i toscani, allora in B e allenati da Valcareggi, strappando un 2 a 2 prima di cedere ai supplementari...

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I RACCONTI DEL CALCIO SICILIANO

 

Leggi gli articoli di Franco Auci pubblicati da "CALCIO SICILIANO", la "RIVISTA MENSILE DEI CAMPIONATI", nel 1976 e '77.

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ALE' GRANATA

Nella pagina dei racconti cominciamo una carrellata su alcuni degli articoli storici firmati da Franco Auci per "ALE' GRANATA" , il periodico del Trapani Calcio - primo giornale del quale sia riuscita a dotarsi una società sportiva locale - da lui fondato con alcuni amici, oltre che diretto nei primi due anni di vita (stagioni 1982-83 e 1983-84). Cronache e racconti sportivi, sempre a caccia di "precedenti"...

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L'OPERA PIU' IMPORTANTE DI FRANCO AUCI FINALMENTE IN RETE

Leggi  il PRIMO   e il  SECONDO  volume della grande
 
STORIA DEL TRAPANI,

che pubblichiamo nel sito per festeggiare a modo nostro la promozione, raggiunta il 12 giugno 2011, in "prima divisione".

Da p. 303 della prima parte, trovi anche le foto della storica rimpatriata del 2003, "Trapani, amore mio"; e da p. 158 della seconda parte, le foto dei festeggiamenti del '94 per la promozione in C1, anche allora datata 12 giugno!
 
E poi
e
"La storia del Trapani, seconda parte":
le recensioni di Francesco Rinaudo, pubblicate nel 2005 e 2007 sulla rivista "Extra".



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GIUGNO 2011, BASKET TRAPANI (PER UN ATTIMO...) IN LEGADUE; MAGGIO 1990: "LA RACINE HA REGALATO L'OLIMPO ALLA SICILIA"...

E, solo per il tempo di una lettura, "festeggiamo" anche l'effimera promozione in LegaDue della Pallacanestro Trapani (presto declassata di nuovo in C per motivi finanziari...) con gli articoli che Franco Auci le dedicò più di vent'anni fa sul Corriere dello Sport, quando la squadra raggiunse per la prima volta la serie A.
 
 
IL NOSTRO SEGRETO...

 
 
*** ASTERISCHI ***

Leggi gli "Asterischi", gli articoli della rubrica che Franco Auci curò dalla fine del 2008 alla morte (ed oltre...) sulla rivista trapanese "Extra", diretta da Nicola Rinaudo: l'addio del giornalista alla sua città, amata e odiata, sferzata e vagheggiata fino all'ultimo.

 

 
 
II MEMORIAL "FRANCO AUCI", EDIZIONE 2011

guarda le foto

 

 

 
 
LO ZIO, IL DAZIO, UNA PIZZA E DIECI FORCHETTE...

Ricordi di Mariangela e Rino, nipoti di Franco,

nella pagina Dicono di lui.

 

 
 
26 e 27 MARZO 2011, SECONDO ANNIVERSARIO

 

Per una coincidenza che strappa il sorriso, domenica 27 marzo – secondo anniversario della morte di Franco Auci – il Trapani ha vinto in casa 4 a 0 contro il Brindisi: la stessa partita (ma sul campo pugliese) della schedina del Totocalcio in cui figurò per la prima volta la squadra granata, e che apre “Il Trapani in schedina” di Auci, col titolo “Che... Brindisi all’esordio!”. Era il 13 dicembre del 1953; anche il risultato fu molto simile: 5 a 1 per il Trapani...

 

Un caloroso grazie ai “pulcini” delle scuole di calcio – Accademia Sport Trapani, Junior Club Trapani, Trapani Calcio e Kirio Valderice – per il minitorneo cui hanno dato vita, sabato 26 marzo, sui campi della “Locomotiva” di Trapani, alle loro società e al bravissimo organizzatore Augusto Onorati; agli amici dell’UNVS, il presidente Francesco Paolo Maiorana, Piero Frazzitta e Carlo Minaudo, che con trasporto continuano ad alimentare la fiamma del ricordo di Franco; ai membri della commissione del premio letterario, il presidente Peppuccio Passalacqua (che su Franco ha pronunciato parole profondamente amiche e generose), Giuseppe Cassisa, Alberto Criscenti, Piero Frazzitta, Nicola Rinaudo e Giuseppe Rosano; al presidente del CONI Cecè Castelli (cui è stato assegnato il premio speciale allo sport), ai suoi collaboratori, ai giornalisti presenti durante le due giornate; a tutti gli studenti che hanno partecipato al II Premio Letterario “Franco Auci”, ai loro insegnanti che li hanno incoraggiati e seguiti (leggi i testi premiati!); a coloro che domenica 27 marzo, nel salone del CONI di Trapani, hanno speso parole di stima verso Franco; e, infine, un grazie a Monsignor Adragna che, celebrando la messa in suffragio, lo ha ricordato come amico, giornalista, sportivo e cristiano.

 

Ai giovani partecipanti al premio vorremmo ricordare, inoltre, che possono leggere le opere di Franco Auci nelle biblioteche delle loro scuole, cui sono state donate dalla famiglia del giornalista.

 

Aggiungiamo un piccolo auspicio: Franco iniziò a scrivere di sport fin dagli anni in cui frequentava il liceo classico “Leonardo Ximenes” di Trapani; ci piacerebbe, nelle prossime edizioni del premio letterario, poter leggere testi lirici e narrativi scritti dagli studenti di quello storico liceo della nostra città, che vide tra i suoi allievi anche il poeta Tito Marrone, cui alcuni anni or sono una commissione giudicatrice (e lo stesso Auci ne era membro) decise d’intitolare il teatro provinciale di Trapani.  

 
 
FEBBRAIO 2011

I libri di Franco Auci donati alla Biblioteca Sportiva della Fondazione Pietro Mennea di Roma. Siamo riconoscenti al grande atleta che li ha accettati e allo storico dello sport Giovanni Bagaglia, generoso "mediatore".  

 

 
 
Dicembre 2010

 

A Franco Auci il "Discobolo d'oro"  del Centro Sportivo Italiano

Leggi anche l'articolo di Francesco Rinaudo, pubblicato sulla rivista "Extra"

 

 

 
 
MEZZO SECOLO DI CALCIO

Il 30 ottobre del 2010 lo Stadio di Trapani ha compiuto cinquant'anni (quel giorno del '60 nasceva Diego Armando Maradona...): ecco alcune immagini, dalla Storia del Trapani e dall'archivio fotografico di Franco Auci, per festeggiarlo. Leggi anche le pagine dedicate allo stadio dalla rivista "Extra", con altre foto dell'archivio ed alcuni articoli scritti da Auci nel '72 e '77.

 
 
IN RETE E IN BIBLIOTECA...

I primi libri e tutte le copertine di Franco Aucicon altri testi e immagini dai volumi sull'Entello, sulla Juvenilia, sull'attore e regista Giovanni Malato.

Grazie alle donazioni della famiglia, i libri di Franco Auci si possono leggere anche nella Biblioteca Fardelliana di Trapani e nelle Biblioteche Comunali di Erice e Paceco; nella Biblioteca Diocesana "Giovanni Biagio Amico" del Seminario Vescovile e in quelle dell'Istituto "Serraino Vulpitta" e di quasi tutte le scuole medie superiori di Trapani; nelle biblioteche della facoltà di scienze motorie e del benessere dell'Università degli Studi "Kore" di Enna, del Museo del Calcio di Coverciano, dell'Unione Nazionale Veterani dello Sport di Milano e della Fondazione Pietro Mennea onlus di Roma; nella biblioteca dell'Associazione di Lettere Arti e Sport "Jò" di Buseto Palizzolo; e, infine, nella biblioteca del CONI di Trapani, la quale ha accolto anche parecchie altre opere di storia dello sport provenienti dall'archivio di Auci (incluse quelle che nel 2007 gli aveva a sua volta donato l'amico e studioso Gianni Bagaglia, già direttore della Biblioteca Sportiva del CONI di Roma e vicepresidente dell'UNVS per il meridione). Un grazie a tutti per questa generosa "ospitalità". 


Leggi, nella pagina Poesie, In morte di Mauro Rostagno: cinque versi scritti da Franco Auci tre giorni dopo l'assassinio, di cui il 26 settembre ricorrerà il ventitreesimo anniversario.

*

 

 
 
Ecco i "ricordi" di una persona molto vicina a Franco

E, nella pagina dicono di lui, altre "testimonianze" di Aristide Zucchinali, Antonino Messina, Renzo Vento, Piero Frazzitta, Rino Cavasino, Francesco Rinaudo, Mariangela Cavasino.

 
 
10 agosto 1985, il Trapani è in C/2... Franco è il terzo da destra. Nei due volumi della Storia del Trapani, di Auci, parecchie altre foto sulle promozioni granata.

Ricordi...

...di Ina Auci, sorella di Franco

Il suggerimento di questo titolo me l’ha dato una poesia di Franco, “Ricordi...” appunto, dal libro “I campionati studenteschi di corsa campestre e di atletica leggera dal 1951 al 1966”. Quanti ricordi: per lui i palloni, le corse, i salti, i lanci, i podi della giovinezza, per me “ricordi” suoi che mi accompagneranno fino a quando Dio vorrà.

La carta vincente di Franco: l’umiltà, il non mettersi mai in prima fila, non giudicarsi mai protagonista, ma erano sempre gli altri a farlo tale.

Franco se n’è andato in silenzio; ha lasciato la famiglia e gli amici in silenzio; ha lasciato la porta di casa in punta di piedi, com’era nel suo stile, nel suo DNA. Si è comportato così fin da piccolo, non amava farsi elogiare neanche dalla famiglia. Un ricordo mio d’infanzia: con mia madre ero andata a far visita ad una lontana parente, che disse: «Gina, Gina, ma tuo figlio scrive di sport veramente bene, è così giovane e già è conosciuto; ho letto alcuni suoi articoli: ne farà di strada questo ragazzino». Aveva visto lontano quella signora. Mia madre, la sera, quando vide mio fratello, raccontò l’accaduto con un pizzico di delusione (ma in fondo anche tanta soddisfazione) per averlo saputo da altri e non da lui stesso, che replicò: «Mamma, adesso lo sai, contavo di dirtelo quanto prima».

Franco era, come hanno scritto già in tanti, un personaggio semplice, e pian pianino è entrato nel cuore dei trapanesi che leggevano i giornali, che ascoltavano la radio (allora, quando lui cominciò, i principali mezzi d’informazione erano questi). Ricordo che il lunedì mattina, prima di andare a scuola, avvicinava l’orecchio alla radio per non metterla a volume troppo alto e disturbare la famiglia, ed ascoltava esiti, commenti della domenica sportiva, mentre mia madre continuamente gli ripeteva che si faceva tardi per la scuola; e ricordo il sabato sera quando le chiedeva i soldi per andare a fare la schedina (allora la paghetta settimanale non c’era), mia madre glieli dava, anche borbottando, e gli ripeteva: «Tanto tredici non lo farai», ma lui correva, correva pure col temporale per la sua schedina.

Un sabato sera mia madre assolutamente non lo fece uscire, lui piangendo le disse che sicuramente avrebbe fatto tredici, cosa che confermò la domenica sera, sentiti i risultati; ma onestamente se era o non era vero non l’abbiamo mai saputo... Quando mi avvicinavo al suo tavolo vedevo tanti + - + - su quella schedina, dicevo tra me: «ma che fa? » e correvo via, perché quei segnetti non mi piacevano, e lui rideva. Aveva ragione mia madre: il tredici economico non l’ha mai raggiunto, ha raggiunto invece una grande professionalità, lealtà ed etica sportiva. Mi fa piacere ricordare, a proposito della schedina, il suo libro pubblicato nel febbraio 2000, “Il Trapani in schedina”, dove traspare la sua precisione sin dalle prime pagine. Quante ricerche, quanto lavoro, quanta passione in questo libro con tutte le schedine dove compare il suo Trapani, a cominciare dalla prima del Totocalcio, stagione 1953-54, Brindisi-Trapani, in cui i granata riuscirono a vincere addirittura 5 a 1. Che... BRINDISI all’esordio! Inizia proprio così la pagina 13 del libro.

 
 
corri in libreria...

Ricordo il suo primo stipendio, quando per il mio onomastico mi regalò un mangiadischi, e la mia gioia nel caricare il disco ed ascoltarlo.

Ricordo le domeniche invernali, quando si doveva pranzare puntuali alle 13, per non mancare all’appuntamento allo stadio, e rientrando salutava frettolosamente, un bacio ai nipotini, un bicchiere d’acqua, un caffè, ed entrava nel suo studio cominciando a scrivere il suo pezzo con la famosa Olivetti. Ricordo ancora quel ticchettio della macchina da scrivere e i miei figlioletti dietro la porta ad origliare, quando lo zio telefonava al giornale dicendo «in partenza da...» (per addebitare la chiamata). Una domenica, origliando come al solito, sentirono questa frase e vennero da me dicendo: «Mamma, mamma, lo zio deve partire, vogliamo partire con lui...». Ricordi...

Franco, purtroppo, non era mai puntuale, faceva aspettare a lungo gli amici che suonavano sotto casa, e a me che gli andavo sempre ripetendo: «Franco, ma il tuo amico è giù da dieci minuti», rispondeva: «Pronto, sono pronto, sto scendendo». Ricordo il giorno del mio matrimonio, fu lui ad accompagnarmi all’altare, perché nostro padre era salito in cielo quando eravamo piccolini: entrammo in chiesa con più di mezzora di ritardo, naturalmente per colpa sua.

Franco era molto religioso, molto disponibile al colloquio leale e sincero, accettava le critiche ma sapeva sempre controbattere, dimostrando a volte anche nel tempo di avere ragione. Se qualcuno lo deludeva, la sua risposta silenziosa era la trascuratezza, l’indifferenza.

Nel dicembre del 2001, le Arti Grafiche Cosentino di Trapani stampavano “Chiarpotto e dintorni”: densa di ricordi la pagina 17, dove Chiarpotto rievoca i suoi anni da giovanissimo militare e calciatore. Questo libro è un omaggio ai giovani trapanesi che hanno amato il calcio e che lo ameranno; nel retro di copertina si legge: «...l’amore per il Calcio (quello con la C maiuscola) che non si diraderà mai». Ricordo la presentazione del volume, il lungo abbraccio tra Chiarpotto e Franco, entrambi emozionati; abbraccio che si prolungò quando, dopo qualche giorno, Chiarpotto venne a casa nostra, e parlavano parlavano, e commossi ricordavano...

Nel 2003 ricordo la famosa rimpatriata di “Trapani amore mio”, dopo che Franco aveva rintracciato tantissimi ex giocatori granata per farli ritornare a Trapani. Lavorò senza posa, a ritmo febbrile, per questa manifestazione, che vide la luce grazie al suo incrollabile entusiasmo e al suo talento di organizzatore: con la voce rotta dall’emozione chiamava ad uno ad uno quei nomi, quei volti, quegli amici... Ricordi, meravigliosi ricordi.

 
 
una cartolina per...

 

 
 
...Trapani, amore mio

Ricordo che dai suoi numerosissimi viaggi portava a tutta la famiglia tanti regali.

Ricordo che andava sempre lui a parlare con i miei professori di scuola superiore.

E ricordo che tutte le domeniche immancabilmente si presentava a casa con un vassoio di dolci.

Ricordo il bigliettino che, appena alzata, trovavo spesso sul tavolo della cucina: “chiamare Franco”, perchè tante volte si riaddormentava ed io prima di uscire di casa lo chiamavo per l’ennesima volta, lasciando aperta la porta della sua camera.

Ricordo il sabato sera quando uscivo con mio marito: al nostro rientro, anche tardi, lui era sempre seduto al computer, ci aspettava e quando chiudevo la porta di casa sentivo i suoi passi per affacciarsi ed augurarci buona notte. Tante volte gli dicevo di non aspettarci fino a tardi, ma inutilmente; certo lo faceva perché, vedendoci rientrare, si sentiva più tranquillo e avrebbe dormito più serenamente, quasi come un padre che aspetti i figli.

Ricordo le fin troppe telefonate che lo cercavano: ormai gli facevo quasi da segretaria ed appuntavo su tanti pizzini i nomi di chi aveva chiamato. Ricordo le telefonate di Fulvio Castaldi con la sua inconfondibile cadenza: «So’ Fulvio Castaldi, c’è mica Franco?». «Telefonàu nuddu?», era il suo saluto rientrando. Numerosi squilli anche durante il pranzo e la cena, ed io a dirgli: «Almeno per mezzora staccalo». E lui: «No, no, chi mi cerca a quest’ora sa che io sono a casa». «’A casa ’u sìnnacu...», lo sfottevamo. Oggi il telefono è quasi muto, tante volte sono passata vicino all’apparecchio, tante volte ho alzato la cornetta perché mi è venuto il dubbio che il telefono funzionasse...

Franco ha amato tanto la sua Trapani sportiva, i suoi colori granata. Amore esploso nella Storia del Trapani, in due volumi: il primo stampato a marzo 2005, “1905, da quel seme...”.

E il secondo volume stampato a novembre 2006.

 
 
il primo volume della Storia del Trapani Calcio
 
 
Franco Auci con, da sinistra, Rocco Giacomazzi e Gaetano Sconzo, durante la presentazione
 
 
autografo...

 

 
 
il pubblico alla presentazione del libro

Ricordo che tutti quelli che aiutavano Franco, anche con una semplice informazione, con  suggerimenti telefonici o consigli, con una foto, un piccolo aiuto al computer e quant’altro, tutte queste persone immancabilmente, con impeccabile stile (forse anche un po’ esagerato), le  ringraziava, ma proprio tutte senza nessuna dimenticanza, in tutti i volumi da lui pubblicati, scusandosi per ogni eventuale inesattezza, o per lacune informative sulle foto più antiche (segnalate con il punto interrogativo).

Ma Franco, oltre alla Trapani sportiva, ha amato per intero la sua città; lo dimostrano tutti gli opuscoli sulla Trapani antica, le foto d’epoca, i vecchi maestri, gli scolari con gli insegnanti (addirittura del 1904, del 1925-26), i luoghi dimenticati della città; l’ultimo suo scritto, dove ha sfogato tutta la sua amarezza, il suo dolore, per avere perduto l’amata chiazza (la piazza del mercato del pesce), un angolo caratteristico della città vecchia, un angolo di vita, di tradizioni, che i giovanissimi oggi sconoscono e dove generazioni di trapanesi hanno venduto e comprato il pesce, dove io stessa da piccola andavo spesso con mia madre a comprare ’u pisci friscu ch’abballa, cull’occhiu vivu vivu... Quel “pezzo” scritto da Franco è un inno alla sua Trapani più amata: non ha fatto in tempo a vederlo pubblicato sulla rivista “Extra”, poco dopo la sua morte.

Di quell’ultimo periodo è da ricordare pure la frase «che città la mia città», quasi ritornello di alcuni articoli in cui denunciava piccole grandi storture trapanesi.

Ricordo che tutto quello che ha scritto Franco era frutto non di una sola ricerca, ma di tante: scavava e scavava, controllava e ricontrollava, e solo dopo essere certo che la notizia era fondata e corretta, scriveva e dava alle stampe. Ecco il suo lavoro certosino e impeccabile, quasi fino alla pedanteria, e se per caso dopo la stampa si accorgeva di qualche errore, allora rimediava persino con il vecchio “errata corrige”... Giustamente il suo amico giornalista Gaetano Sconzo, di Palermo, l’ha definito un autentico topo di biblioteca.

Penso allora che continuare il lavoro di Franco sarà un’impresa assai impegnativa, una strada tutta in salita.

Il 27 marzo 2010, grazie agli amici e alle autorità, gli veniva intitolata la sala stampa dello stadio provinciale di Trapani: meraviglioso ricordo per tutti noi che abbiamo assistito, e preziosa memoria, speriamo, per gli altri che verranno.

Termino questi miei “ricordi” con un pensiero che Franco amava ripetere, come un invito, sulla copertina di molti dei suoi libri: «Giovani e meno giovani, ma sempre giovani, stringetevi in un interminabile abbraccio ideale, voi tutti che avete fatto Sport e che comunque l’avete onorato!».

 

Ina Auci, estate 2010

 
 
Una quarta elementare del 1904

Da I nostri maestri 4.

 
 
...E una prima elementare degli anni '20

La bambina con la bandiera è Gina Tartamella, che sarà mamma di Franco Auci... Da I nostri maestri 1.

 
 
Un grazie dal cuore per la collaborazione

  a Tuccio Cosentino, amico e tipografo "storico" di Franco; e a Lorenzo Gigante, anche per l'ospitalità nel sito www.trapaninostra.it

 
 
anni '60

Olivetti lettera 22...

 
 
27 marzo 2010

 

L'intera giornata di sabato 27 marzo 2010, ad un anno dalla morte, e' trascorsa nel ricordo di Franco: la messa mattutina in suffragio e' stata celebrata in cattedrale da monsignor Antonino Adragna, presidente emerito della Juvenilia (societa' cui e' dedicato uno dei volumi della collana "Per non dimenticare", scritto nel cinquantesimo anniversario della fondazione); il CONI ha ospitato, subito dopo, la premiazione del primo concorso letterario "Franco Auci", per racconti e poesie di studenti delle scuole superiori trapanesi ed ericine, organizzato dalla sezione "Pio Oddo" dei Veterani dello Sport (di cui Franco era stato tra i fondatori, e segretario), alla presenza del presidente nazionale Gian Paolo Bertoni; infine di pomeriggio, allo stadio provinciale, quattro squadre della categoria pulcini hanno dato vita a un minitorneo di calcio, seguito dall'evento che ha coronato l'anniversario: l'intitolazione a Franco Auci della sala stampa dello stadio. 

    Un grazie dal cuore, naturalmente, a coloro che hanno reso possibile tutto questo: monsignor Adragna, che ha saputo sposare la meditazione della fede e la forza dell'amicizia, il CONI trapanese (col suo presidente Salvatore Castelli), il Panathlon International Club,  i Veterani tutti (col presidente nazionale, e il nuovo presidente provinciale Francesco Paolo Maiorana) per questa prima edizione del premio e del torneo di calcio, il Prefetto Stefano Trotta e la Provincia Regionale per l'intitolazione della sala stampa (il presidente del consiglio provinciale Peppe Poma, che l'ha proposta, e quanti con lui - consiglieri, assessori, presidente della Provincia - l'hanno portata a compimento). 

    Un grazie speciale a chiunque abbia partecipato, anche solo con la muta, semplice ma avvertibile presenza, agli sportivi (e allo storico attaccante del Trapani Aristide Zucchinali, che ha inviato una lettera da Bergamo, letta dinanzi alla targa della sala stampa), ai giornalisti che hanno divulgato prima e dopo il senso di questa toccante giornata, agli adolescenti e "pulcini" che, scrivendo o calciando, magari senza avere mai conosciuto Franco, hanno coltivato e diffuso i valori in cui credeva. Guarda le immagini.

 
 
La copertina del numero di marzo-aprile 2010 della rivista EXTRA

 

Nella pagina dicono di lui ospitiamo il numero speciale dedicato a Franco Auci dalla rivista trapanese EXTRA nell'aprile del 2009, ed alcuni articoli pubblicati sui numeri di marzo-aprile e maggio-giugno del 2010.

Un grazie al direttore Nicola Rinaudo e a coloro che hanno firmato quelle pagine.

 
 
Sala Stampa "Franco Auci"

 

"Franco Auci - si legge in una nota della Provincia sulla decisione d'intitolargli la Sala Stampa dello Stadio Polisportivo di Trapani - ha vissuto la sua intera esistenza da leale uomo di sport lasciandoci un'eredita' fatta d'impegno diuturno e costante, di servizio reso nell'esclusivo interesse della crescita della citta' di Trapani, ma anche dell'intera Provincia. In particolare - prosegue il comunicato - ha raccontato il mondo calcistico della nostra provincia, compreso quello dilettantistico e giovanile. Lo ha fatto attraverso numerose pubblicazioni che costituiscono fonte preziosa e inesauribile di notizie che hanno concorso a scrivere la storia, non solo tecnica ma anche umana, del calcio nostrano."

 
 

Informazioni: info@francoauci.it, oppure springtides@libero.it, telefono 092323251.

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